Il termine “naturopatia” emerge come arte terapeutica nel 1892 negli USA e rappresenta la medicina naturopatica come applicazione dei principi curativi della natura (acqua, sole, terra, cibo ecc.) nel contesto delle conoscenze moderne. Nelle antiche culture cinese, egizia, vedica e greca ed anche nelle culture sciamaniche, degli indiani d’America e dei celti, la natura è sempre stata protagonista . Per gli Indiani d’America la salute è frutto di un equilibrio con i ritmi della Natura e con le relazioni interne alla comunità tribale; per i Cinesi si tratta di un’armonia fra i ritmi e le energie propri dell’uomo e quelli del Cielo e della Terra.
La Natura è perfetta e non sbaglia mai, l’uomo è perfettibile e sbaglia spesso!
Per mantenere e ritrovare questi equilibri, le medicine naturali impiegano a scopo terapeutico sostanze reperibili in natura (vegetali in particolare, ma anche minerali e animali), il cibo, la respirazione e il movimento. Molto spesso viene attribuito un ruolo importante alla meditazione e alla focalizzazione del pensiero. Risorse dunque interne all’uomo stesso o proprie dell’ambiente che lo circonda. Queste forme di Medicina sono anche definite Medicine Energetiche, perché riconoscono la presenza in tutti i fenomeni naturali e quindi anche nella salute e nella malattia, di un flusso di energie che, se armonioso, garantisce l’equilibrio e il benessere.
L’uso del cibo e delle erbe è fatto molto spesso nella stessa ottica di riequilibrio energetico.
Nella tradizione sciamanica degli Indiani d’America, la natura è un elemento integrante (insieme a corpo, mente e spirito) delle pratiche di guarigione. Per essi la natura comprende anche le relazioni dell’individuo con il suo contesto sociale (tribù): ogni disarmonia in questo contesto può essere causa di malattia per l’individuo, e la malattia, a sua volta porta squilibrio nel tessuto sociale. Il rituale di guarigione è un tentativo di ristabilire un’armonia perduta.
Le regole fondamentali della pratica sciamanica sono il rispetto dell’individualità e della libertà di ogni singolo individuo; unico divieto: nuocere a se e agli altri e mancare di rispetto verso la Madre Terra e verso qualsiasi espressione di vita. L’aspetto più significativo è che la guarigione è sia fisica che psichica e mentale.
IL CASO BREUSS – IL NATURISMO – L’ALOE
Il CASO DR. Johanna Budwig – L’OLIO DI LINO – FORMAGGIO MAGRO


