Dopo il grande successo del Convegno sull’Acustica presso l’Aula Magna SSML Gregorio VII, continuano i convegni di Astrambiente sulle problematiche ambientali .Il Convegno si terrà il giorno 5 marzo ore 15.00 presso la Sala Cinema VIA FERDINANDO CONTI SNC 00133 ROMAIl convegno promosso da Astrambiente, presieduto dal presidente onorario Ing. Nazareno Penna già Dirigente della Divisione V° Inquinamento Acustico ed Elettromagnetico del Ministero dell’ Ambiente del Territorio e del Mare . L’apertura dei lavori è prevista alle 15.00. Alla presenza di ingegneri, architetti, geometri, periti industriali e tecnici del settore si discuterà dell’inquinamento sonoro, una problematica che va diffondendosi sempre di più nelle città in via di sviluppo. Nel corso del convegno si relazionerà sulle novità introdotte sull’acustica ambientale dal testo unico sulla sicurezza. Prenderanno parte al convegno importanti personalità del mondo politico ed delle amministrazioni locali tra cui: On Massimiliano Parsi Presidente Commissione Commercio Comune di Roma, On.Vincenzo Piso membro Commissione Trasporti della Camera dei Deputati; On. Ugo Cassone Cosigliere Comunale; il Presidente del VIII municipio Massimiliano Lorenzotti;l’Assessore ai Lavori Pubblici del VIII Municipio Angelo Dominici;il Presidente della commissione lavori Pubblici Sandro Battistini;il Presidente Urbanistica/Ambiente Ezio D’angelo;Rita De Angelis Delegata
del Presidente VIII Municipio Politiche Giovanili e Infanzia ed altri importanti personaggi del mondo politico, scientifico ed della ricerca tecnologica.
A chiusura dei lavori del convegno saranno presentati dagli esperti del settore i nuovi materiali e le nuove tecnologie per la insonorizzazione e la prevenzione disturbi da rumore.In un ambiente troppo rumoroso molte persone sono sottoposte ad un inquinamento acustico tale da riceverne disturbi alla salute.
Il rumore è una delle maggiori problematiche da risolvere nel nostro paese. Un quarto della popolazione europea, cioè più di 80 milioni di persone, è esposta a rumori diurni continuati dovuti principalmente al traffico stradale, a quello ferroviario ed aereo. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha fissato i limiti accettabili di sopportabilità del rumore per l’uomo in 70 decibel di giorno e 64 decibel di notte, valori che invece, in molte zone del territorio italiano, superano il livello dei 75.L’obbiettivo da perseguire per ottenere meno rumore è il miglioramento delle condizioni di esposizione acustica, indispensabile per la tranquillità e la salute dell’uomo, ottenibile soltanto abbassando o attutendo l’inquinamento. E’ quanto si prefigge la recente normativa, con tutti i limiti e le difficoltà di applicazione che ne derivano. La svolta nella politica italiana di prevenzione del rumore si è avuta con l’approvazione della legge quadro sull’inquinamento acustico. Questo riordino legislativo quali effetti pratici ha avuto? E’ la prima domanda che dobbiamo rivolgere ai nostri politici.
Sul piano amministrativo la legge ha imposto a varie amministrazioni centrali e periferiche una serie di comportamenti per prevenire e risanare l’ambiente dal troppo rumore che ci circonda. Il Governo ha fatto la sua parte, ora tocca alle regioni legiferare e ai comuni predisporre i piani di risanamento. E’ importante, anche sul piano psicologico, che i cittadini acquisiscano maggiore consapevolezza dei problemi derivanti dall’inquinamento acustico e si convincano della necessità che tutti dobbiamo cominciare ad abbassare un po’ il volume.

L’Italia è stata recentemente definita come il paese più motorizzato. L’inquinamento acustico è legato soprattutto al sistema di infrastrutture dei trasporti e, per oltre la metà, deriva dal traffico autostradale, aeroportuale e ferroviario. L’Italia quindi soffre quanto e più degli altri paesi a causa dell’inquinamento acustico e sono molti i cittadini che denunciano disturbi acuti, legati allo stress, con effetti di medio e lungo periodo. La nostra legislazione è oggi fra le più avanzate e comincia ad essere attuata. Ma le leggi da sole non bastano a limitare l’espandersi dei rumori che ci affliggono, nelle grandi città ma anche nelle zone rurali e suburbane.
Il Ministero dell’Ambiente con il Ministro A. Matteoli ha cercato di introdurre novità che non esistevano proprio nella nostra legislazione e anche in quella di altri paesi europei, l’abitudine cioè a porsi la questione di come combattere i rumori. Oggi è possibile ricorrere a nuove metodologie per ridurre il rumore grazie all’impiego di materiali assorbenti lungo le strade, nei pressi delle ferrovie e degli aeroporti.
La strada del risanamento è ancora lunga ed è lenta per via dei limiti posti dai problemi di prevenzione, che comportano anche spese non indifferenti. L’importante è che si riesca ad invertire la tendenza. Negli ultimi decenni l’inquinamento acustico risultava leggermente superiore, ogni anno, a quello precedente. Mi auguro che entro il 2010 si cominci invece a scendere.
Per informazioni rivolgersi alla segreteria tecnica Astrambiente
Tel. 06 63 90 3oo Fax 06 63 28 53
Prof Adriana Bisirri
email bisirri@ssit.it
Inquinamento Acustico : Come Difendersi
PROGRAMMA
15.00 : Iscrizioni
15.15 : Introduzione Presidente VIII Municipio Massimiliano Lorenzotti
15.30: Introduzione e Coordinamento (Ing. Nazareno Penna)
15.45 : CNR – Le Direttive Comunitarie e Le Norme Nazionali (Dr.Giovanni Brambilla)
16.00: ANAS Inquinamento Acustico,Stradale,Aeroportuale,Ferroviario (Ing.Alberto De Leo)
16.15: La Garanzia del Rispetto dei Valori Limite dei Requisiti Acustici Passivi degli Edifici (Ing. Enrico Lanciotti)
16.30: Inquinamento Acustico Aree Urbanee ed Organi di Vigilanza (Ing.Renzo Tommasi)
16.45: Onorevole Vincenzo Piso Membro Commissione Trasporti Camera dei Deputati
17.00: On. Massimiliano Parsi Presidente Commissione Commercio Comune di Roma
17.15: Onorevole Ugo Cassone Consigliere Comune di Roma
17.30: Competenze e Ruolo delle Amministrazioni, Contenziosi (Avv.Caterina Bedetti)
17.45: La Normativa Nazionale Regionale, Anomalie Riscontrate (dr.Gianni Manelli)
18.00: Rete di Sicurezza Ambientale e Progettazione Integrata (dr.Bruno Commini)
18.15: Dibattito (Moderatore Ing. Nazareno Penna)
18.30: Conclusioni (Rita De Angelis delegata del Presidente sulle Politiche Giovanili e Infanzia)
Tag: Acustica, convegno inquinamento acustico, Inquinanamento Acustico, Rumore
Maggio 23, 2009 alle 4:37 pm |
La mia abitazione è a 30 metri c.a. dal dietro di un’officina meccanica, appunto dietro vi è una serranda con un piccolo spazio che appena può ospitare un’auto, ormai da diversi anni ho cercato con le buone di far capire che per la mia abitazione è come avere un’altoparlante frontale che diffonde con la forza di un apperecchio la pressione dell’acqua, non bastando vi è un compressore molto potente. in questo ambente fino ad oggi era usato per lavaggio motori, ora hanno ufficialmente iniziato il lavaggio macchine. questo spazio non super i 20/25 mq. Abitiamo al secondo piano una casa di c.a. 140mq. è disposta in lunghezza c.a. 22m. e nonostane tutto il rumore arriva all’ultima stanza, e questo è nulla, d’estate ci troviamo a c.a. 20 metri in giardino in un gazzebo quindi sul posto si mangia a pranzo e cena e vediamo la TV. Rumore e puzza a volontà. Un consiglio, che fare? Grazie
Maggio 26, 2009 alle 8:37 pm |
Il caso da lei segnalato è comune a tante situazioni che si verificano a livello nazionale.Il consiglio che le posso dare è di verificare che il suo comune abbia effettuato la zonizzazione acustica che stabilisce che i comuni adottino la classificazione in zone definendo i livelli acustici notturni e diurni secondo l’art.2 del D.P.C.M. 1-3-91.Successivamente deve fare un esposto al comune e per conoscenza all ARPA (agenzia regionale per la protezione dell ambiente)con le seguenti richieste:
inanzitutto chieda se al proprietario dell’ officina è stata data l’autorizzazione all’ uso.In suddetta autorizzazione si dovrà verificare la presenza di un documento, emesso da un esperto qualificato in acustica, in cui sono definitii i livelli acustici di emissione dell officina quindi verificare che questi livelli siano compatibili con i livelli della zonizzazione ,se il comune ha zonizzato,oppure se non ha zonizzato non devono superare i 65 decibel giornalieri e i 50 decibel notturni.